In presenza della recessione economica che sta dilagando in tutto il mondo, e in particolar modo nei Paesi industrializzati e ad alta tecnologia, la soluzione di uscire, relativamente in poco tempo, dal tunnel della recessione che colpisce anche l' Italia, esiste.
Basterebbe che ci fosse la volontà politica dei vari governi ( europei, americani e asiatici) di affiancare, accanto al sistema creditizio esistente, un altro modello impostato su un tipo di Banca avente esclusivamente una funzione pubblica e non a scopo di lucro, quale strumento finanziario a sostegno di famiglie e imprese.
Andiamo, perciò, ad illustrare in maniera sintetica i requisiti teorici di un tale modello bancario che, per non confonderlo con quello vigente ( che è costituito con altri parametri) chiameremo modello delle AGENZIE DI CREDITO E DI INVESTIMENTO PER LE IMPRESE (*)
Se noi consideriamo qual è la natura specifica di una Banca, dovremmo convenire che essa è uno strumento economico costituito allo scopo di prestare denaro a coloro che, per soddisfare i loro bisogni sia materiali che immateriali, si rivolgono ad essa. In cambio di questa operazione, la Banca riceve un certo interesse diluito nel tempo e con scadenze fisse.
Ma oltre a tale compito, la Banca svolge quello di accettare denaro da chi lo possiede, dando in cambio a costui un certo interesse ( che è inferiore a quello del prestito da essa erogato al richiedente). E' ciò che costituisce il RISPARMIO. Il Risparmio tesaurizzato è la condizione che permette gli investimenti alle imprese. ( continua alla prossima puntata)
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(*) Si veda in particolare a pagina 164, paragrafo 3 del mio libro "Dov'è la verità? - Le grandi sfide del Terzo Millennio" edizione 2006 - www.giuseppegiglio.com
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